“L’azienda agricola è un vero e proprio organismo vivente a ciclo chiuso,
inserito nel più grande organismo vivente cosmico, alle cui influenze soggiace”

Questo il principio alla base dell’agricoltura biodinamica.
L’agricoltore biodinamico conosce tali influenze e adotta un metodo pratico teso a favorirle, con l’obiettivo e il risultato di ottenere terreni fertili e vitali.

Non si tratta solo di un modo di vivere, osservare e lavorare la terra, ma anche di un modo di pensare e agire che porta l’uomo a fondersi con il proprio mondo per mantenere la fertilità della terra, per rendere sane le piante in modo che possano resistere alle malattie e difendersi dai parassiti in modo autonomo, ottenendo prodotti di altissima qualità e livello nutrizionale.

La biodinamica parte dalla conoscenza globale del pianeta e del suo rapporto col cosmo, un sapere che si acquisisce solo attraverso l’osservazione della natura e delle sue leggi. Si basa su fondamenti ben precisi:

L’autosufficienza, l’ideale di un’azienda
Ogni azienda agricola è un’impresa biologica.
Nessun organismo vivente sopravvive se non in simbiosi con altri esseri viventi: l’uomo e gli animali espirano l’anidride carbonica necessaria alla vita vegetativa, mentre le piante producono l’ossigeno necessario all’uomo e all’animale. Le piante assorbono sostanze inorganiche e le trasformano in sostanza organica; l’uomo e l’animale assorbono le sostanze organiche, le distruggono e le mineralizzano.
L’azienda biodinamica mira a diventare un’unità biologica autosufficiente, dove si trovano in equilibrio terra, vegetazione, animali, uomini.

Bisognerebbe cercare di produrre tutto quello che serve per l’azienda all’interno dell’azienda stessa.
Per farlo, un numero proporzionato di animali, una buona quantità di sostanze vegetali e minerali, sono di grande aiuto. E come in un organismo vivente, i processi che si svolgono dovrebbero avere una certa forza per mantenere la salute e la produttività.
E’ necessario, quindi, lavorare attivamente per stimolare questi processi e in primo luogo l’attività biologica nella terra e quindi la fertilità.
Le leguminose, il sovescio verde, il compost che agirà come un fermento nella terra, il drenaggio e l’aratura per ottenere il giusto equilibrio fra aria e umidità nella terra, l’uso dei preparati biodinamici, sono tutte parti di questo lavoro cosciente.